Câè stato un momento, in quella notte di settembre, in cui il tempo sembrava rallentare. La Terra, silenziosa e maestosa, si è messa tra il Sole e la Luna, avvolgendo il nostro satellite in un abbraccio dâombra. Le nuvole hanno provato a rubarci la vista, ma tra un varco e lâaltro lâobiettivo ha catturato frammenti di magia: la luce che svanisce, il disco lunare che si tinge di rosso, il ritorno lento alla sua luminositĂ .
Ogni scatto è piĂš di unâimmagine: è una pagina di un dialogo antico, che si ripete da miliardi di anni e che quella notte abbiamo potuto ascoltare.



















Quando lâombra ci unisce
Luna: Mi stai nascondendo di nuovo. Ogni volta che mi avvicino, tu ti frapponi. Ă questo il tuo modo di abbracciarmi?
Terra: Non ti nascondo, ti proteggo. Lâeclissi è il nostro momento segreto. Quando il Sole si distrae, io ti sfioro con la mia ombra.
Luna: Ma nessuno mi vede. Pensano che sia sparita. Che non valga nulla senza luce.
Terra: Eppure è proprio nellâombra che ti guardano davvero. Quando non brilli, quando sei rossa, quando sembri fragile. Ă allora che ti amano di piĂš.
Luna: Tu mi fai sentire viva. Anche se non posso toccarti. Anche se giro intorno a te da millenni, senza mai cadere.
Terra: Tu sei la mia memoria. Ogni maree, ogni sogno, ogni poesia che mi hanno scritto⌠Tu le hai ascoltate tutte.
Luna: Questa notte, lasciami restare un poâ piĂš a lungo nella tua ombra. Solo per sentirmi parte di qualcosa.
Terra: Resta. Ti tengo con me finchÊ il Sole non si accorge. E anche dopo, ti penserò.
