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Cometa ripresa dall' Osservatorio Stardust di Rimini

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Le Comete: Viaggiatrici ghiacciate del Sistema Solare

 

 

Cos’è una cometa?

 

 

Le comete sono corpi celesti formati principalmente da ghiaccio, polveri e materiali rocciosi. Sono spesso descritte come “palle di neve sporca” perché il loro nucleo è composto da ghiacci di acqua, anidride carbonica, ammoniaca, metano e altre sostanze volatili, mescolate a polveri e frammenti rocciosi.

Questi oggetti si trovano principalmente nelle zone più fredde e lontane del Sistema Solare, dove la temperatura è sufficientemente bassa da permettere la conservazione di questi ghiacci.

 

 

Origine delle comete

 

Le comete provengono da due principali riserve ghiacciate nel Sistema Solare:

 

Fascia di Kuiper: una regione piatta e discoidale situata oltre l’orbita di Nettuno (a circa 30-50 unità astronomiche dal Sole). Qui si trovano corpi ghiacciati, molti dei quali possono diventare comete periodiche (che orbitano intorno al Sole con periodi inferiori a 200 anni).

 

Nube di Oort: un vasto “involucro” sferico che circonda il Sistema Solare a distanze enormi (fino a 100.000 unità astronomiche). Da qui provengono le comete di lungo periodo, con orbite molto allungate e periodi superiori ai 200 anni, anche migliaia o milioni di anni.

 

 

Struttura di una cometa

 

Una cometa ha diverse componenti principali:

 

Nucleo: è il cuore solido della cometa, formato da ghiaccio e polveri. La dimensione può variare da poche centinaia di metri fino a decine di chilometri. Il nucleo è scuro, con albedo molto basso (riflette poca luce).

 

Chioma: quando la cometa si avvicina al Sole, il calore provoca la sublimazione dei ghiacci superficiali (passaggio diretto da solido a gas). I gas liberati trascinano con sé polveri e formano una vasta nuvola gassosa e polverosa attorno al nucleo chiamata chioma. Può avere dimensioni molto grandi, anche centinaia di migliaia di chilometri.

 

Code: la cometa spesso sviluppa due code distinte, visibili come scie luminose che si estendono lontano dal nucleo:

 

Coda di polveri: formata da particelle solide, tende a seguire l’orbita della cometa ed appare curva.

 

Coda di ioni (o coda di gas ionizzato): formata da gas ionizzati dal vento solare, è più sottile, dritta e punta sempre lontano dal Sole a causa della pressione del vento solare.

 

 

Il percorso delle comete

 

Le comete orbitano attorno al Sole seguendo traiettorie ellittiche molto eccentriche. Quando si trovano lontane dal Sole, sono corpi freddi e dormienti, ma avvicinandosi al Sole si “risvegliano”, liberando gas e polveri.

 

Le comete periodiche (es. Cometa di Halley) compiono orbite che li riportano al perielio (punto più vicino al Sole) in meno di 200 anni.

 

Le comete di lungo periodo possono avere orbite che durano migliaia di anni e provengono dalla Nube di Oort.

 

 

Perché le comete sono importanti?

 

Le comete sono vere e proprie “capsule del tempo” del Sistema Solare. Contengono materiali primordiali non alterati dalla formazione del Sole e dei pianeti. Studiare le comete permette di capire:

La composizione chimica originale del disco protoplanetario da cui è nato il Sistema Solare.

Le molecole organiche complesse che possono essere i precursori della vita.

I processi di evoluzione chimica nello spazio.

 

 

Missioni spaziali dedicate

 

Negli ultimi decenni, diverse missioni spaziali hanno studiato da vicino le comete:

 

Giotto (ESA) nel 1986 studiò la Cometa di Halley.

Deep Impact (NASA) nel 2005 colpì la cometa Tempel 1 per studiarne la struttura.

Rosetta (ESA), la più famosa, che nel 2014 raggiunse la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko e vi posò il lander Philae, offrendo dati senza precedenti sulla composizione, struttura e attività cometaria.

 

 

Curiosità sulle comete

 

Il nome “cometa” deriva dal greco komētēs, che significa “celeste con la chioma”, per la lunga coda visibile.

La luminosità di una cometa dipende dalla sua distanza dal Sole e dalla quantità di materiale che rilascia.

Alcune comete hanno orbite che intersecano la Terra e sono responsabili degli sciami meteorici, come le Perseidi e le Leonidi.

 

 

Conclusioni

 

Le comete sono oggetti dinamici e spettacolari, testimoni del passato primordiale e attori di un processo continuo di evoluzione e interazione nel Sistema Solare. La loro osservazione e studio continua a fornire preziosi indizi sulla nostra storia cosmica.

 

 

Le comete più famose

 

Cometa di Halley (1P/Halley)

Periodo orbitale: circa 76 anni

Dimensioni nucleo: circa 15 km × 8 km (nucleo irregolare)

Composizione: ghiaccio d’acqua, monossido di carbonio, anidride carbonica, polveri organiche.

 

Caratteristiche:
La Cometa di Halley è la più celebre cometa periodica e la prima a cui è stato assegnato un nome. È visibile dalla Terra ogni circa 76 anni, con l’ultima apparizione nel 1986 e la prossima prevista nel 2061.
Nel 1986, fu visitata da una flotta di sonde spaziali, tra cui la sonda europea Giotto, che ha fornito immagini ravvicinate del nucleo, rivelando una superficie scura, irregolare e attiva con getti di gas e polveri. La sua chioma può estendersi per centinaia di migliaia di chilometri.

 

Cometa Hale-Bopp (C/1995 O1)

Periodo orbitale: circa 2.500 anni

Dimensioni nucleo: tra 40 e 60 km (una delle più grandi osservate negli ultimi tempi)

Composizione: ghiaccio d’acqua, composti organici, gas volatili.

 

Caratteristiche:
Scoperta nel luglio 1995, Hale-Bopp è stata visibile per un lungo periodo a occhio nudo nel 1996-1997, diventando una delle comete più luminose del XX secolo.
La sua grande dimensione ha contribuito a una massiccia produzione di gas e polveri, che hanno formato una chioma spettacolare e due code ben distinte. È una cometa di lungo periodo, la cui orbita si estende molto oltre il Sistema Solare.

 

Cometa NEOWISE (C/2020 F3)

Periodo orbitale: circa 6.800 anni

Dimensioni nucleo: stimato intorno ai 5 km

Composizione: ghiacci, gas ionizzati, polveri.

 

Caratteristiche:
Scoperta nel marzo 2020 dal telescopio spaziale NEOWISE della NASA, questa cometa ha raggiunto grande luminosità visibile a occhio nudo nell’estate 2020.
NEOWISE ha mostrato una doppia coda: una di polveri e una ionica, ben separate e visibili anche nelle fotografie amatoriali. La cometa ha suscitato molto interesse scientifico per la sua attività e composizione.

 

Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko

Periodo orbitale: circa 6.5 anni

Dimensioni nucleo: circa 4.3 km × 4.1 km (forma bilobata)

Composizione: ghiaccio d’acqua, monossido di carbonio, anidride carbonica, composti organici complessi.

 

Caratteristiche:
È la cometa visitata dalla missione ESA Rosetta, che nel 2014 ha raggiunto la cometa e vi ha posato il lander Philae. È la prima volta che un veicolo spaziale ha accompagnato da vicino una cometa per un lungo periodo.
Il nucleo ha una forma peculiare a “papera di gomma”, con due lobi collegati. La superficie mostra regioni diverse, da zone ricoperte di polvere scura a creste illuminate, e presenta attività di getti di gas e polveri durante l’avvicinamento al Sole.

 

Cometa Tempel 1

Periodo orbitale: circa 5.5 anni

Dimensioni nucleo: circa 7.6 km × 4.9 km

Composizione: ghiaccio, polveri, rocce.

 

Caratteristiche:
Oggetto della missione NASA Deep Impact nel 2005, che ha lanciato un impattatore sulla superficie per studiarne la composizione interna.
Il colpo ha liberato materiale sotto la superficie, permettendo agli scienziati di analizzare la composizione del nucleo e migliorare la comprensione della struttura interna delle comete. Tempel 1 ha orbita relativamente breve e viene studiata regolarmente.

 

Cometa Encke (2P/Encke)

Periodo orbitale: circa 3.3 anni (uno dei periodi orbitali più brevi tra le comete)

Dimensioni nucleo: circa 4.8 km di diametro

Composizione: ghiacci e polveri.

 

Caratteristiche:
È nota per la sua attività regolare e per essere associata allo sciame meteorico delle Tauridi.
La sua orbita è ben studiata ed è tra le comete più veloci, avvicinandosi molto al Sole nel suo perielio. La sua attività contribuisce alla polverosità dello spazio vicino alla Terra.