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Caratteristiche fisiche

| Proprietà | Valore |
| Distanza media dal Sole | ~108,2 milioni di km (0,72 UA) |
| Diametro | ~12.104 km |
| Volume | 92.843 ×10¹⁰ km³ |
| Massa | 4.87 ×10²⁴ kg |
| Densità | 5.243 Kg/cm³ |
| Gravità | ~8,87 m/s² (38% di quella terrestre) |
| Periodo di rivoluzione | ~224,7 giorni terrestri |
| Periodo di rotazione | ~243,02 giorni terrestri (rotazione retrograda, molto lenta) |
| Temperatura superficiale | ~464 °C (effetto serra estremamente forte) |
| Atmosfera | densa, ~96.5% CO₂, 3.5% N₂, forte pressione superficiale (~92 bar), tracce di SO₂, nubi di acido solforico. |
| Inclinazione assiale | ~177.4° (asse “capovolto” → rotazione retrograda) |
| Satelliti naturali | Nessuno |
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Associazione Astronomica StarDust APS
Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare, situato tra Mercurio e la Terra. Viene spesso definito la “gemella della Terra” per dimensione e composizione, ma la sua realtà è ben più estrema e inospitale. Il suo nome deriva dalla dea romana Venere, simbolo di bellezza e amore.
Venere è famoso per la sua atmosfera estremamente densa e tossica, composta principalmente da anidride carbonica (circa il 96,5%) e da piccole tracce di azoto e altri gas, tra cui nuvole spesse di acido solforico.
Pressione atmosferica: alla superficie è circa 92 volte quella terrestre, simile alla pressione che si trova a circa 900 metri sotto il livello del mare negli oceani terrestri.
Temperatura superficiale: Venere è il pianeta più caldo del Sistema Solare, con temperature medie intorno ai 465 °C, sufficienti a fondere piombo. Questa temperatura elevatissima è causata da un potente effetto serra, dovuto alla densa atmosfera di CO₂ che intrappola il calore solare.
Nubi: le dense nubi di acido solforico riflettono gran parte della luce solare, rendendo Venere molto brillante visto dalla Terra, ma impedendo di vedere la superficie con luce visibile.
Superficie e geologia
La superficie è un mondo vulcanico: si stimano centinaia di migliaia di vulcani, anche se la loro attività attuale è ancora oggetto di studio.
Il suolo è composto da piane basaltiche, altopiani e grandi crateri da impatto.
Le nubi impediscono l’osservazione diretta: la mappatura si è fatta con radar, in particolare grazie alla sonda Magellan (NASA, anni '90).
Venere ha una rotazione retrograda: gira da est a ovest, al contrario della maggior parte dei pianeti.
Un giorno venusiano (rotazione) dura più di un anno venusiano!
Curiosità: un giorno solare (da un'alba alla successiva) dura circa 117 giorni terrestri.
La temperatura sulla superficie di Venere è di circa 465 °C, abbastanza da fondere il piombo.
I venti nella parte alta dell’atmosfera possono raggiungere i 360 km/h.
Le piogge sono fatte di acido solforico, ma evaporano prima di toccare il suolo.
È visibile dalla Terra come "Stella del Mattino" o "Stella della Sera".
Brilla così tanto che può proiettare ombre e talvolta è visibile anche di giorno.
Venere è stato uno dei primi pianeti esplorati da sonde spaziali e la sua superficie è stata studiata principalmente tramite radar, a causa delle nubi spesse che impediscono la visione ottica.
Mariner 2 (1962): prima missione di successo su Venere, analizzò temperatura e atmosfera.
Venera (Unione Sovietica): serie di sonde che tra gli anni ’60 e ’80 furono le prime a atterrare con successo e inviare immagini dalla superficie, resistendo solo pochi minuti a causa delle condizioni estreme.
Magellan (NASA): negli anni ’90 mappò la superficie di Venere con radar ad alta risoluzione.
Akatsuki (JAXA): orbiter giapponese attualmente in missione, studia l’atmosfera e il clima venusiano.
Future missioni: VERITAS (NASA), EnVision (ESA), previste per gli anni 2030.
Nonostante sia più lontano dal Sole di Mercurio, Venere è il pianeta più caldo del Sistema Solare, per via dell'effetto serra estremo.
Il giorno venusiano è più lungo dell’anno.
Venere è il pianeta più luminoso nel cielo terrestre dopo il Sole e la Luna, visibile a occhio nudo come “stella della sera” o “stella del mattino”.
Nonostante le similitudini dimensionali con la Terra, Venere è un esempio estremo di effetto serra e ambiente invivibile.
Le esplorazioni future puntano a studiare l’atmosfera superiore e a capire se in passato Venere potesse essere più simile alla Terra, con acqua e condizioni più miti.