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Caratteristiche fisiche
| Proprietà | Valore |
| Distanza media dal Sole | ~778,5 milioni di km(5,20 UA) |
| Diametro | 142.984 km |
| Volume | 143,128×10¹⁰ km³ |
| Massa | 1.898,13 ×10²⁴ kg |
| Densità | 1.326 kg/m³ |
| Gravità | ~25,9 m/s² |
| Periodo di rivoluzione | ~11.862 anni |
| Periodo di rotazione | 9,9 h (rotazione rapida) |
| Temperatura superficiale | ≈ −108 °C |
| Atmosfera | Principalmente H₂ (~89.8%) e He (~10.2%), tracce di CH₄, NH₃, H₂O |
| Inclinazione assiale | 3,13° |
| Satelliti naturali | 97 (aggiornato aprile 2025) |
@ All Right Reserved 2025
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Giove è il quinto pianeta in ordine di distanza dal Sole ed è il più grande e massiccio pianeta del Sistema Solare.
È classificato come un gigante gassoso, composto principalmente da idrogeno ed elio, senza una superficie solida definita come i pianeti terrestri.
Il suo nome deriva dalla mitologia romana, Giove (Jupiter) era il re degli dèi, equivalente a Zeus nella mitologia greca.
Composizione:
89% Idrogeno (H₂)
10% Elio (He)
Tracce di metano (CH₄), ammoniaca (NH₃), idrogeno solforato (H₂S) e vapore acqueo.
Bande nuvolose: Giove è famoso per le sue strisce di nubi colorate che corrono parallelamente all’equatore, dovute a venti molto forti e correnti a getto.
Grande Macchia Rossa: è una gigantesca tempesta anticiclonica, grande circa 1,3 volte la Terra, attiva da almeno 350 anni.
Tempeste: il pianeta presenta numerose tempeste e fenomeni atmosferici violenti, inclusi lampi elettrici più potenti di quelli terrestri
Atmosfera: costituita principalmente da idrogeno (circa 90%) ed elio (circa 10%), con tracce di metano, ammoniaca, idrogeno solforato e acqua.
Struttura interna: non ha una superficie solida vera e propria; sotto l’atmosfera si trovano strati di gas sempre più densi, che a grandi pressioni si trasformano in un liquido metallico.
Nucleo: si pensa che abbia un nucleo roccioso e metallico, ma la sua esatta natura è ancora oggetto di studio.
Giove ha 97 lune confermate (2025), di cui Quattro lune galileiane (scoperte da Galileo Galilei nel 1610):
Io – mondo vulcanicamente attivo, oltre 400 vulcani.
Europa – superficie ghiacciata, probabile oceano liquido sotterraneo.
Ganimede – la luna più grande del Sistema Solare (più grande di Mercurio).
Callisto – superficie craterizzata, una delle più antiche del Sistema Solare.
Numerose lune minori irregolari e retrograde, probabilmente asteroidi catturati.
Anelli: sottili e polverosi, scoperti dalla sonda Voyager 1 nel 1979.
Giove ha il campo magnetico più potente tra i pianeti del Sistema Solare, circa 20.000 volte più intenso di quello terrestre. Questo crea una vastissima magnetosfera che si estende per milioni di chilometri e cattura particelle cariche dal vento solare.
Tempeste permanenti, venti fortissimi e rapida rotazione.
Zone chiare (zone) e scure (fasce) dovute a correnti a getto contrapposte.
Temperature interne elevatissime: Giove emette più energia di quanta ne riceva dal Sole, a causa della contrazione gravitazionale.
Missioni storiche:
Pioneer 10 e 11 (1973–1974) – primi sorvoli.
Voyager 1 e 2 (1979) – immagini dettagliate di lune e anelli.
Galileo (1995–2003) – prima sonda in orbita attorno a Giove.
Juno (2016–oggi) – missione in corso che studia atmosfera, magnetosfera e struttura interna.
Missioni future:
ESA JUICE (JUpiter ICy moons Explorer) – arrivo previsto nel 2031, esplorerà Ganimede, Callisto ed Europa.
NASA Europa Clipper – previsto per 2030, studierà Europa e il suo oceano.
Un cucchiaino di materia da Giove non “peserebbe” sulla Terra, perché Giove è gassoso: non puoi camminarci sopra.
Se Giove fosse più massiccio, potrebbe avviare reazioni nucleari e diventare una stella.
La sua gravità ha un ruolo di “scudo” per la Terra, deviando o catturando molti asteroidi e comete potenzialmente pericolosi.
Giove emette più energia di quanta ne riceve dal Sole, a causa del calore residuo della sua formazione.
Il pianeta ha forti venti che possono superare i 600 km/h.
Le lune di Giove sono tra i corpi più promettenti per la ricerca di vita extraterrestre nel Sistema Solare.
La rapida rotazione fa sì che il pianeta sia visibilmente schiacciato ai poli.
La Grande Macchia Rossa sta gradualmente riducendo le sue dimensioni, ma rimane una delle caratteristiche più iconiche del Sistema Solare.