Associazione astronomica

 Stardust APS

Contattaci

Associazione astronomica

 Stardust APS

Associazione astronomica StarDust aps

Via Galluppi, 9 - RIMINI 

info@associazionestardust.it

GALASSIE

 +39 3454598962


facebook
instagram
youtube
whatsapp

Sostienici

Galassie visibili da Terra durante la notte

 @ All Right Reserved 2025

Associazione Astronomica StarDust APS

Cosa sono le galassie

 

Le galassie sono vasti sistemi composti da stelle, gas, polveri, materia oscura e, in molti casi, un buco nero supermassiccio centrale. Sono i mattoni fondamentali dell’Universo visibile e ne raccontano la storia evolutiva.

 

 

Classificazione morfologica (schema di Hubble)

 

Edwin Hubble introdusse la famosa sequenza a “forchetta” (tuning-fork) per classificare le galassie sulla base della loro forma apparente:

 

Ellittiche (E): da E0 (quasi sferiche) a E7 (allungate).

 

Lenticolari (S0): hanno un disco e bulge ma senza bracci; transitori tra ellittiche e spirali.

 

Spirali (S): disco rotante con bracci, cuore centrale (bulge) e un alone diffuso; possono avere una barra centrale (SB).

 

Irregolari (Irr): senza forma definita, spesso risultato di interazioni o fusioni galattiche.

 

Distribuzione osservata (vicinanza alla Via Lattea): circa 60% spirali, 20% lenticolari, 10% ellittiche, 10% irregolari.

 

 

Caratteristiche fisiche e contenuto

 

    
    
    
    
    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esempi rilevanti nella nostra regione

 

Via Lattea: galassia spirale barrata contenente ~200–400 miliardi di stelle, materia oscura e un buco nero centrale (Sagittarius A*).

 

Galassia di Andromeda (M31): spirale barrata, diametro ~46 kpc, ~1 trilione di stelle, molto simile e prossima alla nostra galassia

 

Galassia del Triangolo (M33): spirale locale più piccola (~70% della Via Lattea), circa 40 miliardi di stelle, importante per studiare la formazione stellare in una spirale minore.

 

 

Evoluzione e fenomeni speciali

 

Interazioni e fusioni: possono trasformare spirali in ellittiche o irregolari, attivare starburst, e alimentare i core galattici.

 

Galassie "attive": nuclei estremamente luminosi (AGN), alimentati da buchi neri supermassicci con dischi di accrescimento che emettono radiazioni ad alta energia.

 

Giovani galassie svelate dal JWST:

 

Zhúlóng: spirale matura visibile a soli 12.8 miliardi di anni fa; suggerisce formazione rapida di strutture ben organizzate The Times of India.

 

Firefly Sparkle: piccola galassia con ammassi stellari, nata appena 600 milioni di anni dopo il Big Bang, catturata grazie a lente gravitazionale.

 

 

Perché studiarle?

 

Le galassie sono laboratori primari per comprendere la formazione stellare, l'evoluzione chimica (produzione di elementi), l'interazione con la materia oscura, e la crescita dei buchi neri supermassicci.

 

L'osservazione delle prime galassie (es. "Sleeping Beauties": galassie dormienti poco dopo il Big Bang) stanno rivelando comportamenti inattesi nella formazione e quiescenza stellare

 

 

Panoramica delle galassie più celebri

 

Via Lattea

Tipo: Spirale barrata (SBbc), nostro “vicino cosmico”

Dimensioni: ~100–200 mila anni luce di diametro; contiene 100–400 miliardi di stelle

Caratteristiche: Nodo centrale con buco nero supermassiccio (Sagittarius A*), bracci ricchi di formazione stellare.

 

Galassia di Andromeda (M31)

Tipo: Spirale (SA(s)b), la più grande del Gruppo Locale

Distanza: ~2.5 milioni di anni luce

Caratteristiche: Circa 1 trilione di stelle; al centro un buco nero supermassiccio. Il telescopio Hubble ha catturato una straordinaria immagine con 200 milioni di stelle.

 

Galassia del Triangolo (M33)

Tipo: Spirale (SA(s)cd), terza più grande del Gruppo Locale

Dimensioni: ~60 mila anni luce, circa 40 miliardi di stelle.

 

M87 (Messier 87)

Tipo: Ellittica gigante (E0) nella costellazione della Vergine

Distanza: ~54 milioni di anni luce

Caratteristiche: Contiene trilioni di stelle, migliaia di ammassi globulari e un buco nero supermassiccio immortalato dall’Event Horizon Telescope nel 2019.

 

Sombrero Galaxy (M104)

Tipo: Galassia peculiare a spirale vista di taglio

Distanza: ~30 milioni di anni luce

Caratteristiche: Ha un nucleo luminoso, un disco ampio e un gran numero di ammassi globulari (~2 000). Le osservazioni con il JWST hanno rivelato dettagli inediti nell’infrarosso.

 

M82 – Galassia Starburst

Tipo: Irregolare/Spirale attiva

Caratteristiche: Altissimi tassi di formazione stellare; osservata dal James Webb per studiare venti galattici e ammassi stellari.

 

Galassie “Messier” notevoli

 

M74 ("Phantom Galaxy"): Spirale tipo “grand design”, perfettamente visibile di fronte, con circa 100 miliardi di stelle.

 

M63 ("Sunflower Galaxy"): Spirale senza barra con bracci a spirale che ricordano i petali di un girasole; circa 400 miliardi di stelle.

 

M66 (Leo Triplet): Spirale distorta da interazioni gravitazionali, con varie supernove rilevate.

 

M100: Una delle prime spirali riconosciute con bracci luminosi e condensazioni stellari.

 

M83 ("Southern Pinwheel"): Spirale barrata brillante, visibile anche in zone australi del cielo.

 

M49: Ellittica ricca di ammassi globulari (quasi 6 000) e buco nero centrale massiccio (~565 milioni di masse solari).

 

 

Perché sono importanti?

 

Diversità e struttura: Ogni galassia racconta un capitolo diverso dell’evoluzione cosmica: dal nostro ambiente alla violenza delle starburst e ai nuclei galattici attivi.

 

Esempi viventi: Studiare galassie conosciute permette di testare teorie sulla formazione stellare, interazioni gravitazionali, materia oscura e crescita dei buchi neri.

Tipo di Galassia
Composizione
Stella più vecchia/giovane
Contenuto di gas
Spirali
Mix (bracci giovani)
Mix (bracci giovani)
10–20% gas, formazione stellare attiva
Ellittiche
Solo vecchie (Pop II)
Solo vecchie (Pop II)
Gas/polveri scarsissimi, formazione stellare in declino
Irregolari
Giovani (Pop I)
Giovani (Pop I)
Gas/polveri scarsissimi, formazione stellare in declino
Lenticolari
Prevalentemente vecchie
Prevalentemente vecchie
Pochi gas, stelle in formazione