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Le galassie sono vasti sistemi composti da stelle, gas, polveri, materia oscura e, in molti casi, un buco nero supermassiccio centrale. Sono i mattoni fondamentali dell’Universo visibile e ne raccontano la storia evolutiva.
Edwin Hubble introdusse la famosa sequenza a “forchetta” (tuning-fork) per classificare le galassie sulla base della loro forma apparente:
Ellittiche (E): da E0 (quasi sferiche) a E7 (allungate).
Lenticolari (S0): hanno un disco e bulge ma senza bracci; transitori tra ellittiche e spirali.
Spirali (S): disco rotante con bracci, cuore centrale (bulge) e un alone diffuso; possono avere una barra centrale (SB).
Irregolari (Irr): senza forma definita, spesso risultato di interazioni o fusioni galattiche.
Distribuzione osservata (vicinanza alla Via Lattea): circa 60% spirali, 20% lenticolari, 10% ellittiche, 10% irregolari.
Esempi rilevanti nella nostra regione
Via Lattea: galassia spirale barrata contenente ~200–400 miliardi di stelle, materia oscura e un buco nero centrale (Sagittarius A*).
Galassia di Andromeda (M31): spirale barrata, diametro ~46 kpc, ~1 trilione di stelle, molto simile e prossima alla nostra galassia
Galassia del Triangolo (M33): spirale locale più piccola (~70% della Via Lattea), circa 40 miliardi di stelle, importante per studiare la formazione stellare in una spirale minore.
Interazioni e fusioni: possono trasformare spirali in ellittiche o irregolari, attivare starburst, e alimentare i core galattici.
Galassie "attive": nuclei estremamente luminosi (AGN), alimentati da buchi neri supermassicci con dischi di accrescimento che emettono radiazioni ad alta energia.
Giovani galassie svelate dal JWST:
Zhúlóng: spirale matura visibile a soli 12.8 miliardi di anni fa; suggerisce formazione rapida di strutture ben organizzate The Times of India.
Firefly Sparkle: piccola galassia con ammassi stellari, nata appena 600 milioni di anni dopo il Big Bang, catturata grazie a lente gravitazionale.
Le galassie sono laboratori primari per comprendere la formazione stellare, l'evoluzione chimica (produzione di elementi), l'interazione con la materia oscura, e la crescita dei buchi neri supermassicci.
L'osservazione delle prime galassie (es. "Sleeping Beauties": galassie dormienti poco dopo il Big Bang) stanno rivelando comportamenti inattesi nella formazione e quiescenza stellare
Via Lattea
Tipo: Spirale barrata (SBbc), nostro “vicino cosmico”
Dimensioni: ~100–200 mila anni luce di diametro; contiene 100–400 miliardi di stelle
Caratteristiche: Nodo centrale con buco nero supermassiccio (Sagittarius A*), bracci ricchi di formazione stellare.
Galassia di Andromeda (M31)
Tipo: Spirale (SA(s)b), la più grande del Gruppo Locale
Distanza: ~2.5 milioni di anni luce
Caratteristiche: Circa 1 trilione di stelle; al centro un buco nero supermassiccio. Il telescopio Hubble ha catturato una straordinaria immagine con 200 milioni di stelle.
Galassia del Triangolo (M33)
Tipo: Spirale (SA(s)cd), terza più grande del Gruppo Locale
Dimensioni: ~60 mila anni luce, circa 40 miliardi di stelle.
M87 (Messier 87)
Tipo: Ellittica gigante (E0) nella costellazione della Vergine
Distanza: ~54 milioni di anni luce
Caratteristiche: Contiene trilioni di stelle, migliaia di ammassi globulari e un buco nero supermassiccio immortalato dall’Event Horizon Telescope nel 2019.
Sombrero Galaxy (M104)
Tipo: Galassia peculiare a spirale vista di taglio
Distanza: ~30 milioni di anni luce
Caratteristiche: Ha un nucleo luminoso, un disco ampio e un gran numero di ammassi globulari (~2 000). Le osservazioni con il JWST hanno rivelato dettagli inediti nell’infrarosso.
M82 – Galassia Starburst
Tipo: Irregolare/Spirale attiva
Caratteristiche: Altissimi tassi di formazione stellare; osservata dal James Webb per studiare venti galattici e ammassi stellari.
Galassie “Messier” notevoli
M74 ("Phantom Galaxy"): Spirale tipo “grand design”, perfettamente visibile di fronte, con circa 100 miliardi di stelle.
M63 ("Sunflower Galaxy"): Spirale senza barra con bracci a spirale che ricordano i petali di un girasole; circa 400 miliardi di stelle.
M66 (Leo Triplet): Spirale distorta da interazioni gravitazionali, con varie supernove rilevate.
M100: Una delle prime spirali riconosciute con bracci luminosi e condensazioni stellari.
M83 ("Southern Pinwheel"): Spirale barrata brillante, visibile anche in zone australi del cielo.
M49: Ellittica ricca di ammassi globulari (quasi 6 000) e buco nero centrale massiccio (~565 milioni di masse solari).
Diversità e struttura: Ogni galassia racconta un capitolo diverso dell’evoluzione cosmica: dal nostro ambiente alla violenza delle starburst e ai nuclei galattici attivi.
Esempi viventi: Studiare galassie conosciute permette di testare teorie sulla formazione stellare, interazioni gravitazionali, materia oscura e crescita dei buchi neri.
| Tipo di Galassia | Composizione | Stella più vecchia/giovane | Contenuto di gas |
| Spirali | Mix (bracci giovani) | Mix (bracci giovani) | 10–20% gas, formazione stellare attiva |
| Ellittiche | Solo vecchie (Pop II) | Solo vecchie (Pop II) | Gas/polveri scarsissimi, formazione stellare in declino |
| Irregolari | Giovani (Pop I) | Giovani (Pop I) | Gas/polveri scarsissimi, formazione stellare in declino |
| Lenticolari | Prevalentemente vecchie | Prevalentemente vecchie | Pochi gas, stelle in formazione |